Salto Dimensionale

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Era da qualche giorno che non lo so…avevo un desiderio inespresso, venuto da qualche parte, di riprendere in mano Le Cronache del Mondo Emerso o Le Guerre del Mondo Emerso. Avevo voglia di tornare da Nihal o di rivedere Dubhe. Purtroppo non ho potuto, perchè i suddetti sono nella mia cameretta a casa-casa, a mille km di distanza.

Stavo bazzicando su Amazon, facendo shopping immaginario perchè la mia postepay evo era a 0 e quindi stavo scorrendo gli ebook da 0,00 euro, demoralizzata, afflitta. Ho iniziato a buttare nel kindle roba e iniziato a leggere le prime pagine. Afflitta, molto afflitta. Finché…

Trama:

Le dimensioni sono nel caos, la magia è illegale, l’acqua un bene prezioso. Kyrin è in fuga dalla legge. E’ stata condannata a morte perché usa la magia e gli Shadowmere da cui è sfuggita le danno la caccia. Saltare da una dimensione all’altra è l’unica cosa che la tiene in vita.

Sul punto di essere catturata dagli Shadowmere, Kyrin inciampa in una dimensione che è molto diversa dalla sua e da quelle che è abituata a vedere, ma, soprattutto, fuori dalla giurisdizione di coloro che le danno la caccia. In questa dimensione Kyrin trova gente inconsapevole dei mondi che la circondano. 

Lord Alric governa sul regno da quindici anni, sotto la guida del dio Sithias, che con altre divinità ha combattuto e sradicato il male da quelle terre secoli prima. Finché non è arrivata Kyrin, Alric non aveva nemmeno mai pensato che il male potesse essere ancora tra di loro o che l’uso della magia, considerato estinto da tempo, potesse tornare.

Diciamocelo, il titolo fa schifo. Ho sempre odiato i titoli didascalici, ma questa è l’ultima cosa di cui dovrei lamentarmi dato che il testo è asurdamente disseminato di errori di disparata natura. Ma ok, non al punto di non capire una mazza di quello che si legge.

Vi chiederete cosa c’entra tutto questo con l’apertura.

Forse sono io ad essere un’inguaribile romantica, o forse avevo talmente voglia di leggere un personaggio cazzuto che mi sono auto-plagiata e mi son fatta piacere questo. Bah…i misteri dell’inconscio.

Nelle prime pagine ci troviamo subito nel vivo dell’azione: niente sproloqui pesanti, niente riassunti pallosi, nessuna presentazione tipo primo giorno di scuola o seduta dallo psicologo. Kyrin si mostra subito per quella che è, una ragazzina, vero, ma temprata dalla vita squallida e difficile, disinibita riguardo alla violenza e ai metodi di sopravvivenza e con un fantastico, brutale cinismo. Kyrin viene da una dimensione del tipo post-apocallittico/medievale, cioè una merda, il peggio del peggio della merda, dove è cresciuta, dove ha subito angherie e violenze profonde, dove regna la misoginia e le donne sono schiave, merce di scambio e meri oggetti del piacere. All’età di undici anni riesce, grazie alla sua magia, a scappare dalle grinfie del suo aguzzino Mika, che proprio per via delle sue “magiche” capacità la prende con sé. Quando scappa non si rassegna e le mette alle calcagna gli Shadowmere, soldati al servizio del Consorzio (coloro che regnano sulla dimensione di Kyrin) che vorrebbero, al contrario di Mika, giustiziare la ragazza per aver usato la magia che è da secoli illegale.

Per tutta la vicenda Kyrin dimostra un carattere di ferro. E’ un’abilissima guerriera, un’assassina nel vero senso del termine, che non ha paura di compiere i gesti più dissoluti per compiacere il suo dio malvagio, poichè ha passato, dopo la fuga, diversi anni della sua vita con un’Evil, creatura malvagia/demoniaca al servizio del Dio/demone Daemionis, che poi è diventato anche il suo Dio  e che la usa per i suoi scopi. Anche se a volte si è sfiorato il ridicolo non me la sento di bocciare che questi qua posso veramente, ma veramente, parlare con i loro dei. Cioè del tipo botta e risposta e pure conviviali.

La dimensione dove approda, su cui regna il giusterrimo, valorosissimo Lord Alric è proprio un’altra storia rispetto al resto, non un paradiso ai nostri occhi, perchè comunque ci sono lotte di potere, ma lo è agli occhi di Kyrin. Lei, che guarda sempre tutto e tutti con sospetto e cinismo, dovrà imparare e lasciarsi guidare nelle tradizioni e nei modi di questa nuova vita. Ma essendo in lei estremamente radicato l’insegnamento del suo demoniaco dio non riesce quasi per niente ad inseririsi, anzi, a capacitarsi di poter vivere in quel determinato modo. Mi è piaciuta perchè non si smentisce mai nonostante tutto, la sua volontà non si lascia mai piegare e per tutto il libro si accompagna all’estremamente ingenua e distorta visione che ha dell’esistenza e soprattutto dei rapporti tra uomo è donna, che cozza incredibilmente con il suo carattere cinico e i modi di fare dissacranti. E’ un bel personaggio, soddisfacente, coerente, originale nel suo essere semplicemente cattiva, ma senza saperlo, perchè è l’unica cosa che conosce, ma che viene a volte un pò persa nel mezzo delle diecimila cose che capitano a raffica e che non servono a un granchè nella trama, perdendo un pò il passo. La cosa che mi piace della sua “ingenua cattiveria” è che non viene mai messa in discussione, almeno da lei stessa, con sproloqui o monologhi interiori. Lei non da spiegazioni o giustificazioni a nessuno, lei è così e basta. Non voglio spoilerare troppo ma, ovviamente, c’è un giusterrimo e valorosissimo uomo che cercherà di cambiarle la vita.

I personaggi che le gravitano intorno completano bene il sodalizio, ma sono alquanto stereotipati e mi aspetto, anche se mi rompe un pò le palle, che nei prossimi capitoli (altri 5 in italiano, i restanti CIAONE), vengano articolati un pò meglio e che accada davvero qualcosa.

In conclusione ho letto solo recensioni negative, dai toni di sufficienza e che hanno solo rotto le palle per gli errori grammaticali. Io, sinceramente, sono rimasta molto soddisfatta. Volevo qualcosa di diverso, che mi riportasse a galla un senso di affezione che non provavo da un pò e, forse inspiegabilmente, questo romanzo mi ha accontentata, tanto da spingermi a leggere anche il secondo Paragoy.

Datemi della pazza o della sentimentale, ma credo sia stato sottovalutato. Non oso certo paragonare Kyrin ai pesonaggi di Licia Troisi, ma cercavo qualcosa che me li ricordasse piacevolmente e sono incappata in questo. Destino? Coincidenze? Sono impazzita? Io non credo….