Shadowhunters_ il film

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E’ uno di quei non rari casi dove mi è capitato di vedere prima il film e poi, ispirata, mi sono cimentata nella lettura del romanzo. In questo caso il film l’ho visto quasi subito, rispetto ai tempi di uscita intendo e ricordo che alla fine io e un mio amico ci siamo guardati come a dire: mmm, però, non c’è male. Insomma ci siamo ritrovati, tutto sommato, abbastanza piacevolmente sorpresi e soddisfatti. Ricordo, però, che ci siamo anche lasciati un momento di riflessione: l’idea era davvero grandiosa, il mondo, la sincronia dei personaggi, eppure…. mancava qualcosa. Come un film di M. N. Shyamalan, ti tiene incollato alla poltrona per poi scacarsi sul finale (Sesto senso a parte, eh.). Ecco, la sensazione è stata quella.

Eccoli qua, tutti nella locandina e la prima cosa da apprezzare è che sono veramente fighi senza essere imbarazzanti. E’ tutto figo senza essere imbarazzante, superficiale, e “di cartone”, come se le ambientazioni fossero finte. Credo sia un film fatto davvero bene, tecnicamente, fotograficamente… non vado avanti sennò mi metto in imbarazzo, nel senso che è costruito con serietà sullo schermo, se uno pensa che in seguito abbiamo abbondato con gli action-movie riadattati da romazi fantasy/urban, questo è stato quasi pionieristico, ma senza nulla da invidiare a nessuno.

Il cast non è niente male, sono tutti credibili. Ma la cosa più meritevole è….UDITE UDITE, Clary è mooolto più figa che nel romanzo. Amen, la sua sopportazione è stata mille mila volte più piacevole, poiché nel film abbiamo a che fare con una protagonista mooolto più attiva e dinamica. Ah, sono contenta, perché quando vedi il riadattamento di un romanzo sul grande schermo è bello trovare qualche sorpresa piacevole. Io sono del parere che quando si deve riadattare per il cinema un romanzo fantasy si dovrebbe riunire l’equivalente cinematografico dello S.H.I.E.L.D. Deve essere tutto perfetto, ovviamente non deve deludere, anzi, deve sorprendere ancora di più. Chiusa parentesi.

Ora però sembra che io stia mettendo un po’ troppo su un altarino questo film, ebbene non è così semplice.

Chi conosce la saga sa bene che è impossibile una resa completa. Ci siamo passati con tutte le saghe: Harry Potter, Hunger Games, Divergent, Twilight… si perdono pezzi che per il lettore sono importanti e che richiederebbero un esercizio di regia da maestro per essere resi come si deve. Di solito, come ne sono la prova i film citati, nessuno si spreca troppo per il fantasy, con qualcuno siamo stati più fortunati, altri hanno solo dato in pasto storia e personaggi al grande schermo.

Tre quarti di questo film sono stati una promessa, poi, il lettore (sia chiaro, perché chi non ha letto il libro potrebbe benissimo accontentarsi) smette di chiudere un occhio su certe cose, fino alla delusione. Si, perché la pellicola corre, troppo, salta interi capitoli, intere conversazioni, momenti significativi e di grande spessore emotivo. E correndo travolge molte parti in una nuvola di polvere, facendone un impasto superficiale se non addirittura prendendo una direzione semi-indipendente. No, no e no! Piuttosto non fatelo. E il film dura 2 ore e 10 minuti… ci hanno provato, ma non abbastanza. Per questo hanno poi deciso che per rispettare storia e storie fosse meglio farne una serie tv.

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….e qui cala un velo di oscuro silenzio……………..

ma l’avete vista la serie?

Purtroppo non ho a portata di mano un dizionario dei sinonimi e contrari per deliziarvi con un volo pindarico attraverso l’analisi delle varie sfumature e declinazioni della parola IMBARAZZANTE. Vi siete salvati. Non ne voglio neppure parlare, non ce la faccio, è troppo difficile.

Quindi facciamo finta che non sia accaduto, che il film sia rimasto sospeso nell’etere e noi ce ne siamo fatti una ragione. Così, come in un epitaffio, andrò a continuare il mio elogio critico.

Il cast mi è piaciuto molto, ci tengo affinché somiglino all’immagine che ci da l’autrice e che non si discostino troppo dalla mia immaginazione. A parte Clary, sia chiaro, sono contenta che non assomigli a quella del romanzo e poi Lily Collins mi piace abbastanza.

Jace è…. troppo affettuoso, il suo personaggio è più contorto di quello che si vede, ma qui ritorniamo al fatto che la pellicola corre perché non può fare altrimenti. Il suo aspetto mi lascia un po’ indecisa, se non fosse per il doppiatore che ha una voce strappamutande (grazie Andrea Mete) non sarebbe all’altezza.

Simon lo adoro, eccezionale Robert Sheehan, sogno perverso delle adoratrici di Misfits.

Infine Valentine. Nel libro è proprio diverso, ma non mi è per niente dispiaciuto ammirare un figherrimo Jonathan Rhys-Meyers…. da sbavo.

Ebbene nel film ci sono parecchie piacevolezze, lo rivedrei e lo rivedrei nella speranza che qualcuno si faccia un esamino di coscienza e ci ripensi.

Giudizio finale: meglio il film (ma con riserva).