After_ Anna Todd

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Vi è mai capitato di stare leggendo sul treno, per esempio, che sia dal kindle o da un libro e….. avere a portata di mano anche un quaderno e…. datemi un amen, una penna?! Ebbene, ultimamente a me è capitato. Certo, sarò sembrata una sciroccata a quello che mi sedeva di fronte, e anche a quello di fianco, ma io stavo leggendo qualcosa di inevitabilmente e doverosamente commentabile. Forse è stato il fato a mettermi in borsa una penna e un quaderno e io ho risposto facendo il mio dovere; non di blogger (anche perché bah….) ma di cittadina. Forse a voi questa premessa apparirà senza senso, ma non è così, perché io stavo leggendo After.

Sì, After.

Trama

Cioè… c’è davvero bisogno di sprecare questi caratteri e ingombrare la vostra pagina di lettura? Pffffffff

Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto (io non userei la parola “perfetto”, ne ho coniate fantasiosamente altre durante la lettura ogni volta che spuntava sto surrogato di uomo che, spero sia tale solo per creare un forte contrasto con l’altro stronzo) che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin ( io già da tempo non spero più nell’originalità e questo è l’ultimo posto dove uno potrebbe aspettarsela, e infatti non c’è). E da allora niente è più come prima (e mi affligge l’ansia se penso al “prima” di Tessa). Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi (qui non so esprimere il mio disagio). È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto (1_ma perché Tessa ha mai avuto un amico? 2_quindi a breve verranno travolti dalla passione perché è come una brutta specie infima della legge di Murphy). Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo (no, non ne poteva proprio farne a meno….) Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile (e imbarazzante e patetica aggiungerei). Una passione che, contro ogni previsione (contro ogni previsione di chi?), sembra reciproca (contro ogni previsione? seriously?). Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore? NO.

il no alla fine è mio. Ovviamente anche i commenti perché proprio non mi tengo. Anche la trama è scritta male.

Ahhhh, io non so se ce la farò. Potrei scannerizzare le pagine del suddetto quaderno…. dovrei usare WeTransfer….

Dico subito che ci sono una serie di problemi, diciamo tecnici…. La Trama: inesistente. Ma, ma, ma… l’avete mai letto un romanzo? Questa “cosa” nata su Wattpad è indubbiamente figa, io non sono anti- questo genere di diffusione, ma a mio parere il tutto rimane figo se rimane alla sua natura di nascita, se poi lo rendete “reale”, carta, prodotto dell’editoria (che non è poco, aggirabile o così duttile come vogliono farci credere) perdiamo tutti. Ragazzi, Mondo, la scrittura è un’altra cosa, non che After & Co. non siano degni, ma sono “altro”…. editoria e Wattpad non sono sovrapponibili, sono due rette parallele (cliché) – scusate, sto studiando per la correzione di bozze.

Perché no, io sono in fila alla posta, sono iscritta a Wattpad e mi annoio, penso a Chris Pratt e mi vengono in mente “cose” e le scrivo, ve ne metto a parte. Certo, viva! Se su twitter si potessero usare più caratteri pubblicherebbero romanzi anche lì. Tutti ci facciamo film, è il nostro cervello che lavora a palate di frustrazioni, noia, desideri e questa è l’epoca dello sharing! Ma rimane quello che è: una serie di parole una in fila all’altra senza cognizione di causa, spiattellate per il pubblico ugualmente in fila alla posta, che si mette a scorrere le pagine dallo smartphone invece di aggettivare con epiteti poco carini il vecchietto che ci sta mettendo trent’anni prima di voi; vi invita a pensiereggiare eroticamente su il cazzo di personaggio famoso di turno. Stop.

Ho letto che oggi non si legge e bla bla bla…. frasi fatte da sviscerare per comprenderne il vero significato e la vera portata, se non le giuste misure e proporzioni. Ancora: con questi libri i librai e gli editori ci pagano le bollette – e cito. Oppure: almeno così i ragazzi leggono. E no, questa proprio no! Leggere genera cultura ed educazione indiretta, ovviamente poi non tutti possiamo – o vogliamo – leggere “letteratura alta”.

E qui arrivo al punto: questo libro, con tutti i problemi che si porta dietro, è il decalogo del pompino, l’abbecedario del petting, il normario delle relazioni malate. In realtà avrei potuto iniziarla e finirla qui. E invece no. Perché adesso mi do al politically (in)correct.

Anna Todd ha affermato che  la sfera sessuale dei suoi personaggi è molto importante, per il semplice fatto che essendo degli adolescenti (ma cazzo vanno all’università…..vabbe) sia naturale e innegabile, quindi non può non essere una parte integrante del tutto (anche perché non c’è via di scampo, sta cosa-libro è nato per questo, non ha neanche il beneficio del dubbio come un romance erotico che almeno ha un contesto storico). Cara Anna, il tuo sbaglio è tanto semplice quanto atroce: parli di sfera sessuale come se ci fosse uno standard di sfera sessuale. Il lavoraccio che fai è dimenticare, cancellare, il solo senso di MATURITA’ sessuale. Ma sei seria? Abbi la decenza di cadere dal pero! La sfera sessuale si crea! Che siamo animali dominati dagli istinti? Si, certo, va bene, ma qui si va sul sociologico, sull’antropologico e….Anna ma che te lo dico a fare, tu vendi indubbiamente più di Freud. Il sesso o “sfera sessuale” non è quello che propini e che – Dio, Buddah, Allah e chi altri, aiuto – fai passare per amore tormentato ma giusto in qualche modo… stai spargendo come sale sul ghiaccio prototipi di sfera sessuale malata. Il SESSO non è così, è più e meno di questo. Ma non questo. Tu tiri una corda da una parte e non hai nessuno che te la tira dall’altra.

Ma attenzione…. colpo di scena. Secondo voi chi è stata la mentore di Anna? Sinceramente io non ho avuto bisogno di leggerlo o della conferma perché….cioè….come si fa a non notare le somiglianze, non solo di genere, ma di memorabile idiozia e piattezza della protagonista femminile…. Lei E.L.James e le sue stramaledettissime – che gli dei mi aiutino a dirlo – cinquanta sfumature. Anna ha gli occhi a cuoricino quando racconta di quanto siano diventate amiche lei e la James e di quanti consigli lei le abbia dato: che culo, per noi intendo. E poi dice: ma “lei scrive di sesso adulto, io tra ragazzi. Una differenza non da poco.”

No Anna, non da poco, ma ora sei scivolata sulla merda…..

Cioè Mondo, la Todd riceve i ringraziamenti delle mamme perché dopo After i figli hanno letto per la prima volta i “classici”. MA SERIO? ma solo io sono AGGHIACCIATA da questa cosa?!?! Prima ancora imparano a fare i pompini e a conoscere un rapporto tra vittima consenziente e carnefice (ah, si poverino ha avuto un’infanzia difficile) e poi gli diciamo che però c’è Cime tempestose e Jane Austen? Io mi sono persa anche solo a scriverla di mio pungo sta cosa. Perché lo sapete vero che i “classici di Tessa e Hardin” sono diventati “i classici di After” e sono usciti con tanto di copertina afterizzata?!?!?!

Devo riprendere fiato.

Cime tempestose, Orgoglio e Pregiudizio, Anna Karenina….. sono usciti con la stessa copertina di After perché sono i libri che leggono e con le cui citazioni ci  “deliziano” i due protagonisti di After.

Devo ri-riprendere fiato. AGGHIACCIANTE

Sti due mentecatti prendono in prestito le situazioni per usarle come base “metaforica” per i loro litigi….. Anna, trame, back ground, complesse relazioni….ti dicono qualcosa questi termini? Avevi un’arma (forse) e non solo non hai saputo usarla, l’hai sputtanata. VERGOGNA! Adesso nella mente delle povere tredicenni Heathcliff è Hardin, Hardin è Heathcliff, Darcy è Tessa, Hardin è Elizabeth, Catherine…..oddio….. e sono plagiate a offrire pompini credendo che il “mascalzone” che gli capita sia o possa essere un Hardin da salvare e sperando di riuscirci?!?!?!?! …….stream of consciousness……

Comunque è tutto molto grave.

Non esiste nulla all’infuori degli atti sessuali espliciti, ogni personaggio è un barattolo vuoto, una figurina, le relazioni sono sullo stesso piano del fantacalcio, non esistono, è tutta fuffa.

Lei è bigotta (davvero, non so che altro dirle).

Lui ha seri problemi comportamentali, vive fuori dalla realtà ed è indubbiamente bipolare e – udite udite – viene giustificato dall’infanzia difficile.

Ma poi sti “universitari” che invece di drogarsi seriamente o passare la serata a vomitare, giocano a obbligo/verità….. ma sul serio? E gli usa sarebbero il nostro modello di vita?

Eppure qua parliamo di milioni di copie vendute, la traduzione in 30 lingue, la Paramount che compra i diritti….. e più di un miliardo di visualizzazioni su Wattpad e, Mondo, visualizzazioni….. ho letto un miliardo di giornali che dicono “un miliardo di fans”. No. Un miliardo “di visualizzazioni”. Ok? E’ chiaro? Che bisogno c’è di gonfiare ancora quando si dovrebbe ficcare la testa sotto terra come gli struzzi?

Sono certa che avrei tanto altro da dire, ma ho già blaterato abbastanza, no? Alla fine ho tralasciato tutti gli appunti che ho preso, tutte le frasi del libro che avrei voluto commentare e smerdare…..ma va bene così. Il troppo stroppia. Hai capito Anna? Il troppo stroppia. Però ci vuole abilità anche a scrivere 400 pagine di nulla, moltiplicato per 5 e per Before e per Nothing more e Nothing less….

A presto.

Al film. He he.

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Alice nel paese della vaporità_ Francesco Dimitri

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Voglio fare una grossa premessa: prima di riuscire a recensire questo… romanzo, sono passati giorni e giorni fra arrovellamenti cervellotici ed esami di coscienza. Ho letto tutte, e dico TUTTE, le recensioni su Goodreads e blog vari per farmi aiutare a capire. Quello che avevo bisogno di capire, in vera sintesi, era la “natura” del… romanzo, ma, più di tutto, ciò che io provavo e sto ancora provando nei suoi confronti. Perché si, sono molto confusa, su tutto, su tutti, non ci ho capito niente. In realtà ho capito tutto riguardo al… romanzo, ma sono confusa e perplessa lo stesso. AMMETTO di aver avuto bisogno di leggere parole altrui per farmi un’idea definitiva riguardo i miei sentimenti poiché, se avessi dovuto fare una recensione a fine lettura non ci sarebbe stato il solito istinto, il solito flusso di coscienza ad aiutarmi perché questo… romanzo mi ha lasciato il vuoto dentro. L’unica soluzione era che io andassi da Dimitri e girassi un video mentre gli tiro il kindle in mezzo la fronte. Quel video sarebbe stata la mia recensione.

Ma visto che io non so dove abita Dimitri, mi sono documentata, e questo è quanto.

TRAMA

Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama “Alice nel Paese della vaporità”. Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un’antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c’è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui “giusto” e “sbagliato” sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c’è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.

Questa è la trama. L’avete letta? Vi ha incuriosito, vero? Bene, dimenticatevela.

Stando alla suddetta descrizione Ben sembrerebbe il protagonista della vicenda, o meglio, il pilastro portante. Non è vero. Ok, cerco di essere più professionale. Non è così che viene percepito perché Dimitri l’ha trattato male. Ma andiamo con ordine. Perché ha trattato male tutto.

Ben è un ragazzo affetto dalla sindrome di Alice nel paese delle meraviglie (esiste davvero) e fa, credo, il correttore di bozze per una casa editrice, o addirittura l’editor, non l’ho capito. La sua esistenza è segnata da questa malattia e di recente anche da un evento tragico: la morte di sua sorella causata da un incidente stradale che vede colpevole lo stesso Ben. Inoltre si è da poco mollato con il suo ragazzo (Ben è bisessuale) e quindi la sua situazione di sconforto-depressione è quasi al limite. Una sera gli arriva per email un romanzo da fonte sconosciuta che Ben inizia a leggere, il romanzo è in pratica quello che leggiamo noi di Alice & co. e quindi diventa una storia nella storia dal risvolto ( che non spoilero) frettoloso e minimamente sorprendente, forse l’unica nota positiva che però se non ci fosse il resto del romanzo sarebbe stato meglio. Con questa costruzione Ben aveva le carte in regola per essere un protagonista interessante, peccato che alla fine gli viene dedicato si e no il 20% del romanzo e questa minima percentuale ha anche la pretesa di essere esaustiva. Le parti relative a Ben ci vengono somministrate con il contagocce, in favore di un’ eroina di una piattezza immonda, ma dalle pretese degne del nome. Alice è un’antropologa di 29 anni con un passato di violenza infantile. Viene salvata da un personaggio di cui non ricordo il nome e che tanto viene dimenticato (insieme al passato che mi sembrava degno per spunti interessanti) e  quindi ciaone. Alice è annoiata dalla vita, da Londra (ah siamo a Londra! Grazie. Stop, chiuso capitolo Londra). Cerca svago in occasionali partners sessuali (e mi/vi risparmio la parentesi partners sessuali di Alice) che però si rivelano tutti fuffa e quindi decide di tentare l’intentabile: infiltrarsi nella Steamland, una specie di periferia affogata nella vaporità (tipo gas di scarico che danno effetti da LSD) in cui si celano orrori inimmaginabili. Più ci si avventura in questo luogo, più emergono dalla nebbia situazioni e personaggi con un chiaro ma debolissimo richiamo a quelli dell’opera di Carrol e l’avventura di Alice diventa il canonico “viaggio/ricerca dell’eroe” che però si riempie fino all’orlo di eventi e dialoghi piatti e ridondanti, personaggi improbabilmente improbabili e tutto inizia a strabordare da un orlo già al limite fino all’esaurimento-nausea e….si, al 40% del libro ho iniziato a saltare le pagine. Ecco, l’ho detto. Pagine e pagine di concetti mistici e filosofeggianti, elucubrazioni su alberi, esistenze, ombre, sogni, lasciati andare, perché è così, non guardare osserva, senti con le mani e tocca con l’olfatto, i fiori…. mi stavo dando il kindle in faccia. Non ci ho capito una mazza, anzi ho capito, ed è una strabiliante cazzata. Ma non sono io, è che Dimitri si è perso, voleva fare sun tzu parlando come il buddah e bo… Alla fine Dimì hai attaccato il pippone supremo, forse non vedevi l’ora di liberarti e forse ci sei riuscito, se me lo avessi chiesto ti avrei consigliato di scrivere un bel saggio, perché così hai solo rovinato la tua storia, usandola come un cavallo di Troia.

Questo romanzo poteva salvarsi in più occasioni, ma sono tutte implose. La storia si rivela un tradimento continuo ai danni del volenteroso lettore, dall’incipit steam-attaccato alla qualunque per provare (a chi, a te stesso?) che stiamo leggendo un romanzo steampunk, dalle intenzioni, appunto, steampunk che precipitano miseramente ad ogni tentativo calcolato male o forse non calcolato per niente, dimenticato. Il contesto manca completamente, anzi, forse lo indica la trama, ah si nominano un paio di volte Londra e il resto del lavoro dobbiamo farlo tutto da soli. Ci sono troppe TROPPE cose che vengono buttate lì e DIVENTANO o SONO perché lo dice Dimitri ebbbasta.

E il finale… imbarazzante, frettoloso, imbarazzante, deludente…. è un FINALE BO.

Grazie a tutti.

 

leggilo&buttalo

Benvenuti alla prima edizione di leggilo&buttalo.

Eri annoiata?

Volevi tentare la fortuna?

La postepay con cui fai i tuoi pazzi pazzi acquisti su amazon era scarica?

Ecco tre letture che non ho avuto il cuore di portare a termine:

  • La compagnia della strega_ Linda re
  • Drow_ Simon Rowd
  • I custodi della notte_ Manuela Dicati