Vento di Magia_ Marianne Curley

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TRAMA

Tutti in paese considerano Kate una mezza strega, forse anche per quegli strani occhi a mandorla di un azzurro chiaro, trasparente come cristallo, nel suo viso bianchissimo e contornato da capelli neri e lucenti. 

Lui, Jarrod, sente immediatamente una forte attrazione per quella strana ragazza, e nello stesso tempo un’inquietudine che lo spinge ad allontanarsi. Jarrod non capisce, Kate sì: lui ha il dono, come lei, ma non ne è consapevole, e soprattutto non sa gestire i suoi poteri, immensi.

Kate non ha una storia: non ha mai conosciuto il padre e la madre, e vive da sempre con sua nonna ai margini della foresta pluviale, in un paese dimenticato da dio in cima a una montagna. 

La storia della famiglia di Jarrod invece si perde in un passato lontano, in un castello medievale ai confini tra Scozia e Inghilterra, ed è avvolta dall’oscurità e dal mistero. Per svelarlo, i due ragazzi dovranno tornare indietro nel tempo e affrontare l’artefice di una terribile maledizione.

Un’amicizia difficile, un amore intenso, la delicatezza e la forza dell’adolescenza, in un appassionante romanzo a due voci.

Il libro è usurato dalle mie ripetute letture, credo di averlo letto in qualunque fase della mia vita che va dal 2002 al 2010 senza mai perdere il gusto di farlo. Ancora scrivevo a matita la data di inizio e di fine lettura sull’ultima pagina e ancora i miei nonni mi scrivevano la loro dedica sulla prima.

Quando il mondo era ancora libero dallo YA, quando si scriveva con sincerità, senza artifizio, quando i personaggi maschili non grondavano testosterone da tutte le parti e le protagoniste femminili non erano inutili insopportabili principesse di pippe mentali e fastidiose santarelline assatanate,  io per fortuna c’ero. E se voi non c’eravate o volete ricordare i bei tempi andati leggete questo.

 

#1 Il Settimo Papiro

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TRAMA

Il settimo papiro è un romanzo d’avventura, scritto nel 1995 da Wilbur Smith.

È la continuazione in ambientazione moderna dei romanzi Il dio del fiume, Figli del Nilo e Alle fonti del Nilo.

La leggendaria tomba del faraone Mamose VIII dà il via alla vicenda. Fu concepita dallo scriba Taita che, convinto che il sepolcro non potesse mai essere violato, ha lanciato la sfida ai posteri, lasciando su un fragile papiro enigmatiche indicazioni per raggiungere la tomba. Si lanceranno alla ricerca l’inglese spregiudicato Nicholas Quenton Harper e l’affascinante archeologa anglo-egiziana Royan Al Simma. A contrastare i due, però, l’avido collezionista Gotthold Von Schiller. Ma trappole mortali e scontri furiosi impallidiranno di fronte alla scoperta più inquietante, davanti a ciò che Taita ha preparato per coloro che accetteranno la sua sfida. Riprendendo magistralmente la vicenda di Taita narrata nel libro Il dio del fiumeWilbur Smith proietta l’azione ai giorni nostri, costruendo una potente avventura archeologica, un’incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.

Aaaaaaah (sospiro). Lo ricordo come se fosse ieri, avevo nove anni.

Mio nonno Peppe era un accanito lettore, per i miei piccoli occhi i suoi scaffali erano come la biblioteca nel castello della Bella e la Bestia. Mio nonno non era una persona molto loquace, fumava come un turco, era scorbutico, ma mi ha fatto leggere il primo romanzo e diceva che i suoi libri li avrebbe regalati tutti a me alla sua morte. E così è stato. I suoi libri sono stati scarrozzati a destra e a manca dalla sottoscritta durante i vari traslochi, qualcuno è stato lasciato per strada, ma nella maggiorparte dei casi si trattava di un doppione perchè, si, mio nonno aveva anche i doppioni come con le figurine. Il fatto era che, dal canto suo, comprava sulle bancarelle senza criterio e infatti ho poi rinvenuto trashate allucinanti (che ho conservato comunque o quantomeno barattato per preservare la tradizione), d’altra parte ogni natale riceveva almeno 3/4 romanzi (insomma o quelli o pigiami e pantofole).

Mio nonno leggeva i thriller e qualche volta un romanzo storico o un classico. Ricordo le tre copie de I Miserabili.

Kathy Reichs. Michael Connelly. Robin Cook. Stephen King. John Grisham. Patricia Corwell. Clive Cussler. Ken Follett. E in ultimo, ma non meno importante il caro, vecchio Wilbour Smith.

Ed eccoci arrivati. Il mio primo romanzo, forse non adatto come prima lettura per una bimba di nove anni, ma la cosa non fu casuale. Ho sempre avuto una passione per l’antico egitto, credo sia stata la prima cosa che mi ha affascinata nella vita e, indovinate?, nonno aveva un libro sugli egizi e io lo sfogliavo e risfogliavo, mangiavo le immagini, leggevo tutto con un misto di ansia e curiosità…a quel punto la cosa è stata naturale e nonno ha pensato bene di rifilarmi quel mattone che era Il Settimo Papiro e stare a guardare cosa succedeva. E sapete cosa è accaduto? Mi sono laureata in egittologia!

No, non è vero. Scherzo. Però è una cosa che mi affascina tutt’ora e sbavo quando vado al Museo Egizio di Torino o quando vedo un documentario. In compenso però sono sempre stata super preparatissima a scuola quando si trattava l’argomento.

Mio nonno aveva tutti i romanzi di zio Wilbour, ma non sono mai riuscita a leggerne un altro, se non il principio delle avventure di pro-zio Taita, Il Dio del Fiume che straconsiglio perchè è stupendo e immenso.

Grazie dell’attenzione.

 

Inheritance…

Salve a tutti, questa forse (spero) si rivelerà la parte più intima e personale del mio blog.

Inheritance significa “eredità”, ho scelto la parola in inglese perché mi piace il suo suono e anche perché, diciamolo, in inglese fa più figo.

La mia intenzione, anzi, il mio desiderio è di dedicare questa sezione a quei romanzi che mi hanno cambiato la vita, che senza che io riesca sempre a coglierne il motivo hanno lasciato un’impronta dentro di me e che, appunto, ritengo un EREDITA’ ideale da lasciare ai posteri e, magari, ai miei figli ecc. ecc.

Il mio desiderio è condividere, anche solo attraverso un pensiero o un piccolo post il mio passato di lettrice, sperando anche di illuminare per voi una nuova stradina nel caso vi foste persi, per un motivo o per un altro, certi passaggi letterari.

P.S. spero anche vivamente che ci sia uno scambio, che la cosa non sia univoca o a senso unico anche se il mio blog è giovincello ; )