Vento di Magia_ Marianne Curley

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TRAMA

Tutti in paese considerano Kate una mezza strega, forse anche per quegli strani occhi a mandorla di un azzurro chiaro, trasparente come cristallo, nel suo viso bianchissimo e contornato da capelli neri e lucenti. 

Lui, Jarrod, sente immediatamente una forte attrazione per quella strana ragazza, e nello stesso tempo un’inquietudine che lo spinge ad allontanarsi. Jarrod non capisce, Kate sì: lui ha il dono, come lei, ma non ne è consapevole, e soprattutto non sa gestire i suoi poteri, immensi.

Kate non ha una storia: non ha mai conosciuto il padre e la madre, e vive da sempre con sua nonna ai margini della foresta pluviale, in un paese dimenticato da dio in cima a una montagna. 

La storia della famiglia di Jarrod invece si perde in un passato lontano, in un castello medievale ai confini tra Scozia e Inghilterra, ed è avvolta dall’oscurità e dal mistero. Per svelarlo, i due ragazzi dovranno tornare indietro nel tempo e affrontare l’artefice di una terribile maledizione.

Un’amicizia difficile, un amore intenso, la delicatezza e la forza dell’adolescenza, in un appassionante romanzo a due voci.

Il libro è usurato dalle mie ripetute letture, credo di averlo letto in qualunque fase della mia vita che va dal 2002 al 2010 senza mai perdere il gusto di farlo. Ancora scrivevo a matita la data di inizio e di fine lettura sull’ultima pagina e ancora i miei nonni mi scrivevano la loro dedica sulla prima.

Quando il mondo era ancora libero dallo YA, quando si scriveva con sincerità, senza artifizio, quando i personaggi maschili non grondavano testosterone da tutte le parti e le protagoniste femminili non erano inutili insopportabili principesse di pippe mentali e fastidiose santarelline assatanate,  io per fortuna c’ero. E se voi non c’eravate o volete ricordare i bei tempi andati leggete questo.

 

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