Il Cardellino_ Donna Tartt

cardellino-donna-tartt

Donna Tartt ha sempre messo in chiaro che avrebbe sfornato un libro ogni dieci anni, dandosi approssimativamente un termine di cinque. Be’, fino ad ora ci ha regalato lavori di alto livello letterario, Dio di illusioni, Il piccolo amico, Il Cardellino. Quest’ultimo vincitore del premio Pulitzer della narrativa nel 2014.

Dopo aver letto Dio di illusioni un paio di anni fa, mi sono innamorata di questa scrittrice. Il suo modo di dar voce ai personaggi e di costruire legami e personalità è impeccabile. In questo nuovo romanzo, dà nuovamente voce a un personaggio maschile e a tal proposito riporto un’affermazione di Stephen King che ammette che le dinamiche tra i due adolescenti nel romanzo sono raccontate con una precisione miracolosa, da lui ritenuta quasi impossibile per un’autrice. Non so se è un complimento XD ma credo sia degno di nota.

New York. Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all’attentato terroristico che in un istante fa a pezzi la sua vita; sua madre muore nell’ esplosione, ma tra i morti, il fumo e le macerie Theo si ritroverà solo con un vecchio che lo convince a salvare un piccolo quadro ancora appeso alla parete e che sembra risplendere di luce propria. Quel quadro è Il Cardellino di Carel Fabritius. Theo lo custodirà gelosamente quando verrà parcheggiato a casa di amici di famiglia e poi trascinato via da un padre inaffidabile e alcolizzato sparito nel nulla anni prima. A Las Vegas condurrà una vita precaria, totalmente ignorato dalla sua nuova famiglia, familiarizzerà invece con droga e violenze, ma troverà anche un amico, Boris, adolescente alla deriva come lui. Finché, dopo l’ennesima tragedia, Theo scappa a New York, città respingente e inospitale, ma che sa inevitabilmente di casa. Rifugiatosi da un vecchio amico, si aprirà per lui una parentesi di serenità. Ma la vita che conduce Theo è solo un’illusione.

Come è possibile che, pur rendendomi conto che tutto quel che amo o mi interessa è un’illusione, io continui a sentire che ciò per cui vale la pena vivere risiede proprio in quell’illusione?

“Sii te stesso.” “Segui il tuo cuore.”

Ma ecco, vorrei che davvero qualcuno mi spiegasse. Cosa succede se ti ritrovi con un cuore inaffidabile?

Ad un certo punto l’ingenuo furto del quadro avvenuto anni prima torna a far notizia e Theo viene trascinato in un vortice di paura, ansia e paranoia. Questo, insieme alla ricomparsa di un vecchio amico, dona una svolta thriller inaspettata ma credibile, ben costruita e inserita nel contesto. Tutto il romanzo ruota intorno al dipinto: Il Cardellino e Donna Tartt ce lo fa sempre presente soffermandosi più volte a descriverlo con intensità di particolari, con lo stesso occhio famelico e feticista di Theo che si ritrova a scoprirlo ogni volta che il ricordo di sua madre si accende doloroso nella sua memoria, ogni volta che la squallida realtà che lo circonda rischia di soffocarlo. Il Cardellino è l’emblema del desiderio di libertà, la fonte di luce che Theo non riesce a trovare nella vita reale. Il quadro, quello che sua madre l’aveva portato a vedere quella maledetta mattina, è, nelle intenzioni dell’autrice, il simbolo dell’arte e della bellezza, la chiave di lettura che può aiutarci a decifrare -o accettare- la catastrofe della vita.

“E’ un libro sulla sopravvivenza e anche sulla cattività e sulla liberazione.”

Nonostante la mole (892 pp.), è una lettura scorrevole e dallo stile che cattura. Seguiamo il racconto di Theo al ritmo di un trip emotivo lungo anni, che va a ritroso nel tempo, dall’attentato in cui ha perso la vita sua madre, il furto del quadro, fino al momento in cui inizia il romanzo, ovvero in una stanza ad Amsterdam 14 anni dopo. Il ritmo della narrazione varia di frequente, tra lunghi dialoghi, digressioni che ricordano il linguaggio della beat generation e accelerazioni che mantengono sempre vivida la scrittura anche quando diventa densa e descrittiva.

Credo anche io, come molti, che il libro si determini come romanzo di formazione; non dove alla fine si trova se stessi, ma dove ci si augura di convivere con se stessi.

p.s. l’adattamento cinematografico è previsto in uscita negli Stati Uniti nell’autunno del 2019

Annunci