Bottino d’oltremanica #1

Bentornata a me dopo quasi due mesi esatti di silenzio stampa.

Naturalmente non è che non abbia letto. Dunque.

Vi presento il mio “bottino d’oltremanica”, ovvero buona parte delle mie letture inglesi (quelle che sono tornate a casa con me).

bottino-oltremanica#1

Lui. Il sommo, immortale, sempreverde King. Non avevo mai letto IT in italiano e non ho avuto il coraggio di accompagnare il mio ragazzo a vederlo al cinema (cosa che mi ha fatto perdere il diritto di farmi accompagnare a vedere Chiamami col tuo nome). Comunque. Alla fine mi sono impelagata in questa causa,  complice l’averlo trovato su una bancarella e averlo avuto per 1£ (unbelievable_ chi ca*** cestina IT ?!?!?!)

Comunque, l’elegante King mi ha trascinata in questo incubo con una certa semplicità -la sua, la mia è stata fatica pura-, perché si sa, lui fa così, non parla esplicitamente, ma fa vibrare strane corde, intonando bassi suoni che fanno presagire il male e tu ci sei dentro prima che possa rendertene pienamente conto. Quando si dice “genio del male”.

Il mio viaggio/soggiorno ha acquistato un nuovo amico, tale Jay Kristoff.

Che dire, l’ho amato subito, ma non di quell’amore romantico e un po’ platonico che ti ispirano quegli scrittori eleganti, sagaci, melanconici, tra le cui righe leggi il significato di questa misera e divertente vita.

No.

Jay Kristoff è quel grande amicone con cui fai grandi bevute di birra in un pub dove suonano musica dal vivo ma metal o hard rock e all’improvviso tutti si mettono a pogare, con cui ti ritrovi a parlare della vita tra osservazioni su quella o quell’altra serie tv che per giunta ha una colonna sonora da paura… non lo so, me lo sono immaginato così.

La sua saga Nevernight Chronicle non è stata tradotta in italiano e non ho trovato notizie attendibili riguardo la futura/possibile traduzione e non mi piace recensire cose che non sono state tradotte in italiano, ma farò un’eccezione per lui. Perché la sua scrittura mi ha folgorata.

I due dorsi che vedete sono rispettivamente del primo Nevernight e del secondo Godsgrave; il terzo Darkdawn era previsto per questo mese, ma non se ne sa ancora niente. Comunque.

Mia Corvere, la nostra protagonista, ha assistito in tenera età all’impiccagione del padre, giustiziato come traditore. Di lì a poche ore la sua vita si sgretola e l’intera famiglia Corvere viene spazzata via. La ragazzina riesce a fuggire e cresce nell’ombra – nel vero senso della parola dato che ha un potere che le permette di controllarle. Proprio nelle ombre trova il suo fidato amico Mr. Kindly, un gatto fatto di ombra stessa che si nutre delle paure della giovane Mia aiutandola a costruire il suo piano di vendetta. Il piano matura nei bassifondi della città con l’aiuto di un maestro che la condurrà alle porte della Red Churc, una misteriosa scuola di assassini dove Mia conta di affinarsi per l’agognata vendetta.

Oltre a una delle anti-eroine più affascinanti di sempre, troviamo davvero mooolta vendetta; Jay Kristoff non capitolerà mai, neanche per un minuto, nel più piccolo sentimentalismo tale da intralciare la sete di vendetta di Mia. Sarà obbiettivo costante, tutto sarà meticolosamente fatto in nome della vendetta e niente e nessuno riuscirà a impedirle di compierla. Ingredienti meravigliosi sono un’ambientazione in stile impero romano con un debole per la città di Venezia, una trama ben articolata e complessa, che non smette mai di tenerti sulle spine e un’atmosfera suggestiva e attraente come la protagonista e ogni altro personaggio che le ruota intorno.

Quello che sembra aver trovato delle riserve -non per la sottoscritta- è il linguaggio allucinante di Kristoff che non le manda a dire, terribilmente esplicito, crudo, ironico, sfacciato, anche volgare se vogliamo e che si spara delle metafore a volte allucinanti soprattutto per una povera ragazza italiana che a una certa a lanciato telefono e google traduttore nel cesso. Ma tutto estremamente godibile.

Anche se non scambierei MAI questo romanzo con nulla al mondo, ci sono delle somiglianze assolutamente ammissibili con il personaggio di Arya Stark (anche se Mia ha tutt’altro grado di maturazione) e con la storia di Spartaco (ma questo confronto nasce nel secondo volume); nonostante ciò sono stata coinvolta come se non avessi mai letto niente del genere in 27 anni della mia vita. E no, questa saga non è YA.

… and folks…

never flinch

never fear

and never

never forget.

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Autore: Marty

Chi sogna di giorno sa molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte.

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