La città di sabbia_ Laini Taylor

chimera-praga-città-di-sabbia

Secondo capitolo della saga Daughter of Smoke and Bone e la Taylor non si smentisce. Ho elogiato poeticamente La chimera di Praga e sono contenta di averlo fatto, di averci creduto e sperato…. e La città di sabbia non mi ha deluso.

Trama

Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un’altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l’ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l’armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano le Chimere più forti e spietate di sempre. Akiva, legato dall’appartenenza all’esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza.

L’inizio è indubbiamente più lento del precedente, ma serve a caricarlo di una forza inaspettata anche ai più fedeli.

Laini Taylor è una vera scrittrice. Può sembrare un’affermazione ovvia e strana nella sua, appunto, ovvietà, ma credetemi non è così. Il suo stile è impareggiabile, la sua scrittura è poetica, attenta, accurata, piena. Ci sono bei romanzi, belle storie, personaggi interessanti…. ma qui la Taylor crea qualcosa di più; con la sua scrittura tutto prende vita, le parole stesse sono vive e potenti.

La storia riprende dopo la scomparsa di Karou ed è Zuzana che apre le danze; la cerca e si interroga sulla sua scomparsa in una Praga presa d’assalto dai giornalisti in cerca di scoop sugli avvistamenti di angeli e della ragazza dai capelli blu. La prima cosa che ho apprezzato è stato dare, con intelligenza, un ruolo importante proprio a Zuze, il cui amore per Karou la farà diventare parte integrante di questa avventura.

L’atmosfera di questo secondo capitolo è sicuramente più cupa e drammatica, da respiri trattenuti, groppo in gola, lacrimoni sotto le coperte. Ma soprattutto culmina con bocche spalancate.

Oltre all’entrata (e ahimè uscita) di scena di alcuni personaggi, l’alternanza delle voci è molto più dinamica; quasi pari spazio è lasciato alla narrazione di Akiva e Karou che si incrociano e si intrecciano fino al momento cruciale. Nuove relazioni si allacciano e ci strappano emozioni, insieme a tragici eventi e momenti di puro dolore e colpi di scena. La trama si fa machiavellica e ricca, i personaggi si fanno più intensi e non si smette di trattenere il respiro per una delle storie d’amore più vere e strazianti di sempre.

Chapeau.

Annunci

Autore: Martina de Lutio

Chi sogna di giorno sa molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...